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COMO –  Un pezzo di città da ieri è chiuso per sempre e dai prossimi giorni, circondato da palizzate, sarà un pezzo del cantiere del nuovo lungolago e delle opere antiesondazione: è la biglietteria della Navigazione Lago di Como, realizzata negli anni ’60.
La seconda fase del secondo lotto dei lavori è arrivata in piazza Cavour; all’impresa Sacaim è stato consegnato il tratto di terra e di lago adibito ai servizi per il pubblico trasporto via lago e da ieri, accoglienza, imbarchi e bigliettazione sono spostati al pontile numero uno a Sant’Agostino, ai pontili n. 4 e 5 presso la passeggiata Zambrotta, un prefabbricato che ha funzioni di office. L’unico vantaggio: la toilette per il personale.
Ma chissà quando in piazza Cavour sarà rigenerato ciò che c’era per i pendolari che utilizzano la via d’acqua e per i turisti che vogliono vedere il lago dal lago.
Infatti, nelle adiacenze dell’attuale manufatto, sarà costruito un vascone lungo 15 metri, come i vasconi già realizzati per gli altri lotti e sopra questo verrà realizzata la soletta per la nuova biglietteria. L’acqua sarà “succhiata”, spostata più in là, per far posto ai riempimenti per la nuova passeggiata, ma oltre alle incognite tecniche, ingegneristiche ed architettoniche, la domanda resta quella di sempre.
Riguarda il completamento e la fine dei lavori ed è carica di apprensione per gli operatori e per i cittadini.
Infatti, i lavori nella parte centrale del lungolago e della zona più pregiata della città sono iniziati esattamente nella settimana d’avvio della stagione turistica: non potevano essere anticipati, per tutta la tormentata cronistoria di perizie e di varianti; non potevano essere rinviati, perché l’amministrazione non intendeva più perdere tempo e perché è legata alle scadenze di contratto.