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Lunedì il Comune ha notificato il provvedimento al titolare dell’ex battello-gelateria. Iantorno: «Se non provvede il proprietario entro 30 giorni verrà demolito o andrà all’asta»

È scaduto da settimane l’ultimatum con il quale il Comune aveva intimato al proprietario del battello gelateria di spostare il bene per non andare incontro ad una rimozione forzosa, eppure ad oggi il battello è ancora al suo posto, ormeggiato ai giardini a lago.

È una vicenda che sembra non avere fine quella dello storico battello gelateria che giace ormai abbandonato da anni nascosto dietro il cantiere delle paratie; il Comune un mese fa aveva comunicato ufficialmente di aver concesso dieci giorni di tempo a Egidio Sangiorgio per procedere alla rimozione del bene, pena l’intervento forzoso del Comune che avrebbe effettuato l’intervento addebitandone i costi al proprietario inadempiente. Peccato che quell’ultimatum sia rimasto sulla carta, visto è stato notificato ufficialmente solo questa settimana.

“Lunedì – spiega l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno – abbiamo provveduto a notificare il provvedimento ultimo per lo sgombero; saranno concessi ulteriori 30 giorni di tempo per spostare il battello, dopodiché lo sposterà il Comune e ne disporrà o la demolizione o la vendita all’asta come prevede la legge”. Il Comune avrebbe già identificato il soggetto abilitato alla rimozione del battello -una ditta specializzata vista la particolare tipologia di operazione, che è delicata anche a causa delle condizioni di abbandono del bene – i cui costi di intervento sarebbero addebitati al proprietario del bene.

Lo sgombero, spiegano dall’amministrazione, sarà effettuato nonostante l’iter del contenzioso con lo storico proprietario non sia ancora conclusa. «Abbiamo una sentenza esecutiva – conclude l’assessore Iantorno – il proprietario l’ha impugnata davanti agli organi superiori ma questo non incide assolutamente sulla rimozione del battello, si tratta di procedure separate».

L’odissea del battello gelateria è iniziata con il cantiere per le paratie, che ha di fatto bloccato l’accesso al molo dove è ormeggiato. Il proprietario ha più volte accusato il Comune di aver messo tutta la sua famiglia in difficoltà avendogli anche vietato di spostare il battello in un’altra zona.