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BELLAGIO – «Chi ha voluto i catamarani sul lago è un pazzo». E ancora: «Sul progetto stendiamo un velo pietoso».
I Cantieri Molinari sono un’istituzione per il lago, nati nel 1976 da Paolo Molinari che, venticinquenne, con Walter Posca progetta e costruisce il primo “trenta piedi”. Un tecnico, nato e cresciuto sul lago e che può, con cognizione di causa, parlare della navigazione. Conviene che i catamarani non sono adatti al nostro bacino per dimensioni e caratteristiche costruttive.
«Sicuramente i catamarani utilizzati consumano moltissimo ma soprattutto sono sempre in avaria, ed in questo c’è un’ulteriore spesa – spiega Paolo Molinari il cui cantiere, Airon Marine, ha sede a Lezzeno -. Il progetto è nato male ed ha una misura balorda non adatta alle nostre acque, chi ha avuto questa idea, d’inserirli sul Lago di Como, è un folle e stendiamo un velo pietoso sull’aspetto tecnico».
Tre milioni di euro di perdite annue per la Navigazione Lago di Como, un milione e mezzo di spese per il gasolio in più con i catamarani rispetto agli aliscafi. Questa in breve la critica portata dal sindaco di Bellagio Angelo Barindelli negli scorsi giorni. Molinari ampia tecnicamente le critiche: «Sta passando un catamarano proprio ora, c’è da avere paura per il moto ondoso che provocano; hanno cercato di limitarlo ma con scarsi risultati.
Il problema è che sento parlare di un’altra motonave in arrivo, spero vivamente non sia così».