Condividi

Una manutenzione che desta preoccupazione tra il popolo degli appassionati.

Quest’anno lo storico piroscafo Concordia non solcherà le acque del Lario con le sue splendide crociere dal gusto antico. Per il battello si aprono le porte dei cantieri della Navigazione Lago di Como, per un periodo di rimessaggio che potrebbe durare anche molto a lungo.

LA CONFERMA DEL DIRETTORE
Ci ha confermato la notizia lo stesso direttore della Navigazione, Franze Piunti: «Quest’estate il Concordia non sarà disponibile. Rimarrà fermo per tutto l’anno per poter effettuare adeguamenti tecnici non più prorogabili».

I LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA
Come si legge nel bando della gara di appalto, si tratterà di lavori di una certa consistenza che interesseranno l’apparato motore. La gara, a procedura ristretta, riguarda l’affidamento della fornitura di due caldaie per la generazione di vapore destinate ad alimentare la macchina del piroscafo, complete di bruciatori, apparati surriscaldatori per il vapore, economizzatori per il riscaldo dell’acqua di alimento. A queste si aggiungeranno un serbatoio di accumulo per il vapore e un nuovo quadro elettrico di comando a governo per il funzionamento dell’intero apparato, oltre a tutto l’occorrente per gli impianti accessori. Per effettuare la sostituzione delle caldaie sarà necessario smontare e mettere mano a gran parte dello scafo, operazione che richiede tempi tecnici di una certa rilevanza.
Il prezzo complessivo posto a base d’asta per l’esecuzione dei lavori è pari a 340mila euro. Entro il 5 maggio prossimo perverranno tutte le domande di partecipazione e, di seguito, verranno assegnati i lavori alla ditta vincitrice.

LE CROCIERE DAL GUSTO ANTICO
Il fermo obbligato del piroscafo rappresenterà probabilmente per Navigazione Laghi un danno economico non indifferente, considerando anche il momento critico in cui si inserisce. Il Concordia, infatti, gemello del Patria e varato insieme a quest’ultimo nel 1926, veniva utilizzato per crociere estive giornaliere e serate di gala molto apprezzate da turisti e villeggianti. Con i suoi 53 metri di lunghezza e 12 di larghezza poteva ospitare fino a 900 passeggeri, portata successivamente ridotta a 600 per motivi di sicurezza. Tale servizio turistico potrebbe ora venire espletato da altre motonavi della flotta che già ospitano eventi similari: il grande Orione, di recente costruzione, e i due antichi Manzoni e Volta, varati negli anni ’50. L’ultimo di questi, il Volta, riprenderà presto il servizio dopo una campagna di ristrutturazione durata circa tre anni. Il numero di passeggeri che possono ospitare le tre motonavi è circa lo stesso del Concordia, ma certamente mancano del fascino del piroscafo, con l’alto camino a vapore e le grandi pale che solcano le acque.

PRECEDENTI PREOCCUPPANTI
A preoccupare appassionati, amatori e tecnici del settore è proprio il triste precedente del gemello Patria, fermato nel 1990 per lo stesso identico motivo, la sostituzione delle caldaie, e mai più, almeno per il momento, rimesso in funzione. Certo questa rappresenterebbe l’ipotesi più drammatica, ma il popolo degli appassionati di motonavi storiche temono comunque che il fermo del Concordia potrebbe non interessare soltanto la prossima stagione estiva.

A cura di Elisa Denti
Vaol.it – denti.elisa@gmail.com