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Lo storico piroscafo, fermo da quasi cinque anni per lavori di riqualificazione durati molto più del previsto, è uscito dai cantieri di Tavernola per un lungo test. La Navigazione ha voluto verificare se tutto funziona, l’esito del collaudo è stato positivo e a breve si terrà una piccola cerimonia ufficiale per sancire il graditissimo ritorno.

Il piroscafo a vapore ha simulato un attracco e più di un comasco l’ha immortalato . Finalmente una buona notizia, insomma, dopo anni di attesa. Il mezzo, con il caratteristico motore a vapore, è l’orgoglio della flotta lariana – insieme con il Patria – ed era rimasto “ai box” per alcuni importanti lavori di manutenzione straordinaria, come la sostituzione delle caldaie, dei bruciatori e la revisione del motore.

Lo stop si è protratto a lungo per problemi legati al fallimento di una delle ditte appaltatrici e per questioni burocratiche legate alle procedure degli appalti pubblici. L’anno scorso si era parlato di un ritorno in acqua in tempo per l’Expo ma così non è stato.

Inizialmente per la sostituzione delle caldaie e le altre opere di riqualificazione dello scafo, erano state scelte diverse imprese, poi i lavori sono stati inseriti in una procedura unica. Le nuove caldaie, per molti aspetti simili alle precedenti, permetteranno al Concordia di mantenere la velocità del passato, con immutati orari di attracco agli scali.

A proposito del Patria, invece, non ci sono novità particolarmente positive. Il natante resta infatti ancorato nello specchio d’acqua davanti a Villa Olmo e non si muove.

La proprietà è rimasta in mano alla Provincia, che ha però ceduto alla Navigazione la gestione firmando nei mesi scorsi un apposito accordo. A bordo del Patria non sono ancora comparsi nemmeno gli arredi.