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Il piroscafo Patria rischia di rimanere ormeggiato per sempre. I costi elevati di gestione, i lavori ancora da eseguire all’interno e gli investimenti troppo onerosi per farlo tornare a navigare potrebbero infatti spegnere definitivamente i motori dello storico natante, varato il 31 luglio 1926 con il nome “Savoia”.

31 dicembre del 2017

Questo perché il 31 dicembre del 2017 scade il comodato gratuito con il quale la Provincia di Como, proprietaria dell’imbarcazione dal 2007, ha concesso alla Navigazione Lago di Como il compito di mantenere la storica imbarcazione in buono stato di conservazione e in efficienti condizioni. E proprio dalla Navigazione è arrivata la brutta notizia. «Purtroppo ci hanno comunicato di voler rinunciare, a fine anno, al comodato in essere per i costi eccessivi che comporta la gestione e la manutenzione del Patria – interviene il presidente della Provincia di Como, Maria Rita Livio – Questo per noi rappresenta un grave problema.

Villa Saporiti infatti non è assolutamente nelle condizioni economiche per assumersi l’impegno. Così come non ha il personale capace di occuparsene». Il Patria intanto, dopo le sue “uscite” per la città dei Balocchi, quando era ancorato lungo la passeggiata o per alcuni eventi davanti a Villa Olmo, è attualmente ormeggiato a Dervio.

Il futuro

È questo dunque lo scenario nel quale è stata avviata, ormai alcune settimane fa, la discussione sulla futura gestione del Patria I rappresentanti dell’ente di via Borgovico e i vertici della Navigazione lago di Como si sono infatti già incontrati ed è in calendario, forse già la prossima settimana, un’ulteriore riunione.

Oltre agli arredi interni da realizzare (si tratta di una spesa di circa 250mila euro), per i quali la Provincia si sta interessando, il vero nodo è rappresentato dai costi per poter rimettere in servizio e poi mantenere il Patria. Per farlo navigare sono infatti necessari – oltre naturalmente agli arredi interni – almeno 7 persone di equipaggio e soprattutto sono indispensabili delle figure professionali molto difficili da trovare sul mercato come i fuochisti.

Due attualmente sono in servizio e anche solo il gestire la loro turnazione tra il Concordia, altro storico piroscafo in attività, e, eventualmente il Patria rappresenterebbe un impegno particolare. «La situazione attuale è molto complessa. Contiamo di riuscire a trovare una soluzione prossimamente anche se non potremo gestire il Patria da soli. Si dovrà magari puntare su qualche partner privato», chiude il presidente della Provincia.