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PALERMO – Un aliscafo della compagnia Ustica Lines in viaggio da Porto Empedocle a Lampedusa si è schiantato mercoledì sera contro gli scogli mentre stava per attraccare al molo di Linosa, tappa intermedia del viaggio. La stessa imbarcazione, l’Ettore Majorana, guidata dallo stesso comandante, Giuseppe Banano, nell’estate di tre anni fa era finita violentemente contro la diga foranea del porto di Trapani. Allora fu strage sfiorata: decine i feriti, molti gravi. A seguito dell’impatto di mercoledì, invece, una donna di 80 anni ha riportato una frattura al femore e un uomo ha un braccio spezzato. Una decina, invece, i contusi portati al Poliambulatorio di Lampedusa.

INCHIESTA DELLA PROCURA – Subito è scattata l’inchiesta della Procura di Agrigento, che oggi ha iscritto il comandante nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di disastro navale. L’incidente ha sinistre coincidenze con quello di tre anni fa: oltre al fatto che sono coinvolti la stessa imbarcazione e lo stesso capitano, anche in questo caso i passeggeri parlano di eccessiva velocità. «Abbiamo già predisposto, ha spiegato il procuratore capo Renato Di Natale, «l’acquisizione della scatola nera dell’aliscafo che ci darà contezza della velocità del mezzo, i rilievi fotografici per farci ricostruire il punto di impatto e la dinamica dell’incidente e degli accertamenti meccanici». L’aliscafo «Ettore Majorana» della compagnia Ustica Lines non è però sequestrato. Al momento rimane ancorato alla banchina di Linosa per gli accertamenti predisposti dalla procura ed eseguiti dalla guardia costiera di Lampedusa. «Sono stati predisposti – ha aggiunto il procuratore – anche i rituali prelievi ematici su chi guidava l’imbarcazione. È la prassi visto che c’è stata una ferita che ha riportato una frattura con una prognosi superiore a 40 giorni ed è stata aperta l’inchiesta». Del fascicolo si sta occupando il sostituto procuratore di turno Lucia Brescia che è in costante contatto con la guardia costiera. La procura di Agrigento acquisita la notizia dell’incidente verificatosi, con lo stesso aliscafo e con lo stesso comandante, nel 2008 al porto di Trapani sta acquisendo notizie su quell’inchiesta.

I SOCCORSI – Dopo l’urto i passeggeri sono stati fatti salire su un altro aliscafo che collega Linosa e Lampedusa e sono stati portati sulla maggiore delle Pelagie. Un trasbordo imposto dalla falla aperta sull’imbarcazione. «L’aliscafo ha cominciato a imbarcare acqua – racconta uno dei passeggeri, il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Agrigento Salvatore Rizzo – allora abbiamo chiamato un pompiere che vive a Linosa che ci ha raggiunto col motoscafo e ha turato il buco con pezzi di legno e ceralacca per evitare che affondasse». Un intervento provvidenziale, seguito dall’arrivo dei vigili del fuoco di Lampedusa che hanno aspirato l’acqua con una motopompa. I due feriti più gravi sono stati portati con una motovedetta della Guardia Costiera, prima alla guardia medica di Linosa, poi al Poliambulatorio di Lampedusa. La donna, probabilmente, già oggi sarà trasferita al Civico di Palermo. A bordo, al momento dell’impatto, ci sono state scene di panico. «Molti si erano alzati perchè avevano visto le luci di Linosa – racconta Rizzo – ed erano pronti a scendere, quindi con l’urto sono finiti a terra. Alcuni gridavano e piangevano». Per il vigile del fuoco a causare l’incidente potrebbe essere stata l’eccessiva velocità dell’aliscafo. «Nell’avvicinarci al molo – dice – procedevamo troppo velocemente».

IL PRECEDENTE – Il comandante Giuseppe Banano era già stato condannato per naufragio colposo. L’ufficiale aveva patteggiato davanti al Gup di Trapani una pena a un anno e sei mesi di reclusione, oltre al pagamento di un ammenda di 400 euro e al risarcimento delle parti civili, per l’incidente avvenuto, con modalità analoghe e con lo stesso aliscafo, nel porto di Trapani l’8 agosto del 2008. In quell’occasione l’imbarcazione, proveniente da Favignana, finì contro la diga foranea dello scalo marittimo. Secondo le risultanze delle indagini, basate anche sulle testimonianze dei passeggeri, a causare l’incidente fu l’eccessiva velocità. Un dato che, secondo quanto riferito da alcuni viaggiatori, ricorrerebbe anche nell’impatto di ieri sera.