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MILANO/LUGANO – “La cessazione del servizio di navigazione di linea nel bacino svizzero del lago Maggiore non è dunque una decisione unilaterale né del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano, né di Gestione Governativa Navigazione Laghi, la quale ha effettuato ed effettua, da decenni, senza alcun sostegno da parte degli enti svizzeri, il servizio di linea nel bacino svizzero garantendo elevati standard di qualità e di sicurezza”.

A scriverlo, in una lunga nota, è la Gestione Governativa Navigazione Laghi, che comprende la Navigazione Lago Maggiore. Dal primo agosto, cesserà di effettuare i servizi di linea nella parte elvetica del Lago Maggiore, ma vuol far sapere a tutti che il tutto “si colloca all’interno di un più ampio progetto avviato con la sottoscrizione, in data 31 maggio 2016, da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano e del Dipartimento Federale dell’Ambiente dei Trasporti dell’Energia e delle Comunicazioni svizzero, di un Memorandum di Intesa volto a promuovere un servizio di navigazione sui laghi Maggiore e di Lugano adeguato alle richieste del territorio, con il quale è stato attribuito mandato  ad un gruppo di lavoro, composto dalle delegazioni di entrambi i paesi, di individuare soluzioni per migliorare la mobilità e rilanciare il turismo sui due laghi”.

Secondo la nota, ci sarebbe un intento da parte svizzera di favorire i servizi turistici e l’ingresso nel mercato di operatori privati. In ogni caso, si sta studiando una soluzione che sia la migliore possibile. Si precisa poi che i rapporti di lavoro disdetti sono 14, dato che gli altri 20 erano impiegati stagionali.

Qualche minuto dopo, è giunto in redazione un altro comunicato, questa volta congiunto da parte della Gestione Governativa Navigazione Laghi con sede a Milano e della Società di Navigazione del Lago di Lugano, con sede a Lugano. Ribadendo quanto già affermato, ovvero dei cambiamenti avvenuti nel 2016, le Concessionarie di entrambe le società hanno lavorato per trovare degli intenti comuni, arrivando all’idea di fondare un Consorzio,il quale ” si propone di favorire e promuovere la cooperazione tra le due Concessionarie per l’esercizio del servizio di navigazione sul Lago di Lugano e sul Lago Maggiore nei seguenti ambiti: trasporto pubblico e servizi turistici . Il progetto comune comprende tra le altre cose i seguenti miglioramenti : accettazione degli abbonamenti generali e metà prezzo, coordinamento sul tariffario al fine di elaborare offerte attrattive per il territorio, partecipazione a progetti Interreg tendenti a promuovere l’integrazione dell’offerta tariffale, partecipazione a progetti Interreg per la promozione del trasporto pendolare via lago, acquisto online dei biglietti, accettazione della carta di credito quale mezzo di pagamento”.

Sinora, le Concessionarie hanno ricevuto parere favorevole da parte delle due delegazioni a continuare il progetto comune, ma per loro la “condizione irrinunciabile per la buona riuscita del progetto è il forte sostegno politico e concreto da parte del territorio di riferimento”.

“Il progetto prevede che sia determinata un’offerta di trasporto confacente alle esigenze del territorio, tenendo conto delle professionalità ed esperienze esistenti, e che rispetti il principio della copertura dei costi.  Il progetto sarà verosimilmente terminato entro la fine dell’anno in corso, consentendo così di iniziare la prossima stagione in maniera proficua e soddisfacente”, termina la nota.

Quindi, servizio interrotto e persone licenziate, ma solo per qualche mese (anche se non si parla di nuove assunzioni e dettagli di chi verrà scelto).