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È un pozzo senza fondo il cantiere delle paratie di Como

con soldi pubblici di questo o quell’ente che continuano a uscire, e mai per qualcosa di definitivo. L’ultimo esborso riguarda l’attuale biglietteria della Navigazione Lago di Como. Un “gabbiotto” formato da tre container, davanti a piazza Cavour. Realizzato quando il cantiere ha occupato la vecchia biglietteria, la struttura è di proprietà di Sacaim. A fronte di canoni d’affitto non versati da Palazzo Cernezzi, l’impresa, che è stata sfrattata da Regione Lombardia dall’area di cantiere, ha comunicato che si sarebbe ripresa i suoi container.
Risultato? Nel cuore della stagione turistica, Como si sarebbe trovata senza biglietteria. Ricordiamo che sui battelli della Navigazione Lago di Como salgono ogni anno circa 3 milioni di persone, tra i quali tanti pendolari, ma anche molti turisti. L’assenza della biglietteria nel punto di maggiore afflusso di turisti sarebbe stata insomma un danno notevole.
Ecco così l’esborso, non previsto, di 87.500 euro da parte di Regione Lombardia, che ha dovuto acquistare i tre container e pagare pure gli oneri relativi agli impianti presenti (acqua ed elettricità). È stato lo stessa Regione a dare la notizia nel corso del sopralluogo effettuato dall’assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo, Viviana Beccalossi.

«Così come ci siamo assunti l’onere di restituire il lungolago ai comaschi, abbiamo deciso di acquistare le strutture adibite a biglietteria per la navigazione, per garantire la continuità del servizio ai tantissimi viaggiatori e turisti che si imbarcano per il lago – ha dichiarato proprio Viviana Beccalossi – Si tratta di un atto di responsabilità che conferma la grande attenzione del presidente Maroni verso questa vicenda e nei confronti della città di Como».
La delibera è stata approvata ieri proprio su sua proposta dell’assessore. Tecnicamente la Regione ha incaricato Infrastrutture Lombarde di acquisire dalla società Sacaim i container attrezzati ad uso biglietteria.
«Fino a oggi – prosegue Viviana Beccalossi – Sacaim, società che aveva la responsabilità del cantiere delle paratie, noleggiava le strutture al Comune. Poiché il contratto è stato risolto e il Comune non sarebbe più stato in grado di garantire il servizio, Regione ha deciso, responsabilmente, pur non avendo nessun obbligo, di subentrare anche in questo aspetto, assumendo direttamente la proprietà delle strutture. Per viaggiatori e turisti non cambierà niente, in attesa che il progetto definitivo consenta la realizzazione della nuova biglietteria».
«Pur non essendo un intervento strettamente necessario al cantiere l’acquisizione delle biglietterie è un ulteriore sforzo compiuto dalla Regione», ha spiegato sempre l’assessore. Con la delibera, dunque, Regione Lombardia stanzia 87.500 euro che serviranno per acquistare i tre container, nonché alcuni impianti e attrezzature necessarie al cantiere.
Rimane il fatto che altri soldi pubblici sono stati spesi per un cantiere infinito e per qualcosa di provvisorio. Difficile infatti pensare che la passeggiata del “lago più bello del mondo” possa avere a lungo la biglietteria della Navigazione ospitata in container. L’anticorruzione è d’accordo?
«Naturalmente qualsiasi passaggio effettuato da Regione Lombardia viene prima anticipato all’Anac – risponde l’assessore Beccalossi – Martedì ho proprio incontrato Anac e in seguito presentato la delibera».
La notizia positiva è che comunque, le operazioni di pulizia dell’area di cantiere proseguono senza difficoltà tecniche. A preoccupare, al limite, è il contenzioso con Sacaim, l’impresa licenziata da Infrastrutture Lombarde e che nel giro di 48 ore ha sferrato i suoi primi due attacchi, entrambi rintuzzati, con poche perdite dal governo Maroni. Giovedì era arrivata la notizia della vittoria sulla vicenda del parapetto storico. Il Tribunale di Como aveva respinto infatti la richiesta di sequestro presentata da Sacaim. Il parapetto tornerà presto sul lungolago, ad occupare indicativamente l’area tra piazza Cavour e la darsena. Dalla darsena a piazza Matteotti è invece previsto un parapetto “provvisorio” per garantire la sicurezza dei pedoni da fine giugno, ovvero da quando verrà riconsegnata la passeggiata ai comaschi. Altro atto in via provvisoria, naturalmente, in attesa che si conosca da chi, come e quando verrà chiuso il cantiere delle paratie di Como.