22 settembre 2017

STORIA

Il piroscafo “Zanardelli”, commissionato nel 1900 alla ditta Escher Wyss di Zurigo viene varato a Peschiera il 25 settembre 1903, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Zanardelli, del quale il piroscafo porta il nome. E’ da evidenziare che questo è un rarissimo caso, se non l’unico, nel quale una nave viene dedicata ad una personalità ancora in vita.

Questa imbarcazione diviene la nave ammiraglia della flotta: salone, propulsione a ruote, portata di 800 persone.

Con l’ inizio della I guerra mondiale la navigazione sul lago di Garda diventa difficile in quanto le sue sponde costituiscono confine tra l’Italia e l’Austria: Riva e Torbole sono infatti porti austriaci.

La notte del 23 maggio viene dato l’ordine a tutti i piroscafi di rientrare a fari spenti a Peschiera per essere messi a disposizione dell’esercito italiano.

Il giorno successivo l’Italia entra in guerra e anche lo “Zanardelli” rende il suo servizio alla Patria: viene difatti armato, dipinto di grigio ed il suo personale, essenziale per la profonda conoscenza del lago, viene militarizzato.

La fine del conflitto vede il lago di Garda completamente italiano e gradualmente tutto torna alla normalità.

Il 10 giugno 1940 inizia il II conflitto mondiale e molti alberghi del lago vengono trasformati in ospedali ma è solo dopo la firma dell’armistizio, con l’istituzione della Repubblica di Salò, che la navigazione lacuale vive i suoi momenti più tragici.

Lo” Zanardelli”, come molti altri natanti, viene requisito dai Tedeschi ed è spesso usato anche per azioni militari. Il 6 novembre 1944, proprio mentre svolge il suo normale servizio di linea, è oggetto di un violento attacco aereo: raffiche di mitragliatrice colpiscono il ponte di comando e la parte centrale del natante. Un marinaio viene ucciso ed il comandante gravemente ferito. Un membro dell’equipaggio, che si trova nella cabina di comando del piroscafo, riesce ad evitarne l’affondamento dirigendolo verso la località di Limone dove si arena. A bordo vi sono ben 12 morti e circa quaranta feriti.

Disincagliato dal piroscafo “Italia”, accorso poco dopo, e apportate riparazioni di fortuna ai fori presenti sotto la linea di galleggiamento, lo “Zanardelli” si dirige verso Riva e poi al cantiere di Peschiera per le opportune riparazioni. Il timone, gravemente danneggiato dai proiettili viene sostituito ma, in segno di memoria e di affetto, si ha cura di conservarlo ed è tuttora esposto presso la sede della Gestione di Desenzano.

Il 25 aprile 1945 l’Italia è finalmente libera ma quando il piroscafo scende nuovamente in acqua, nel maggio dello stesso anno, è requisito dalle truppe anglo americane.

Alla società privata di navigazione, provata dalle gravi difficoltà economiche derivanti dalla guerra, nel 1948 subentra una gestione commissariale e nel 1957 la Gestione Governativa Navigazione Laghi.

Nel 1976 il nostro piroscafo è protagonista di un avventura fortunatamente a lieto fine: a causa di una fitta e improvvisa nebbia, il comandante dello Zanardelli perde la rotta ma riesce fortunosamente a dirigere la nave verso la riva evitando di pochissimo una grossa lastra di roccia . L’ episodio viene riportato dai giornali come un miracolo della “Madonna del Frassino”.

L’imbarcazione è oggetto di un restauro tecnico e conservativo nel 1982 ed è attualmente uno dei più bei piroscafi funzionanti sui laghi italiani. Il movimento è ancora oggi garantito dalle due bellissime ruote a pale azionate da un potente motore diesel; i suoi interni, sempre molto curati negli allestimenti, comprendono due sale arredate in stile liberty con materiali originali .

Viene attualmente usato per le crociere estive sul lago che costituiscono una grande attrazione per i turisti che ogni anno affluiscono sul Lago di Garda.

SCHEDA TECNICA

Tipo Natante Motonave ex. Piroscafo
Costruttore Escher Wiss, Zurigo
Anno Varo 1903
Anno Rimodernamento 1982, 2002
Stato Attuale In servizio
DIMENSIONI
Lunghezza 49,20
Larghezza 6,22
Immersione
Dislocamento P.C 253,340 t
Stazza Lorda
PORTATA
Posti a Sedere 250
Posti in Piedi 250
Posti Seduti al Coperto 150
Posti Pranzo 150
Portata Totale 500
Equipaggio 7
APPARATO MOTORE
Costruttore MTU
Modello 183 TA 61
Potenza Unitaria 464 CV
Combustibile Nafta
Numero Motori 2
Potenza Complessiva 928 CV
PROPULSIONE
Tipo Ruote a Pale
Numero 2
Inversione Al motore
PRESTAZIONI
Velocità 20 Km/h
Consumo Medio
DOTAZIONI DI BORDO
Cucina Si
Bar Si
Toilette(s) 2
Radar Si
Aria Condizionata Si
Biglietteria Si
Servo-Timone Si
Sala da Ballo Si