Quel 7 luglio di 190 anni fa cambiò la storia del Garda

Quel 7 luglio di 190 anni fa cambiò la storia del Garda

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«Solca l’agil pin le placid onde, mentre di Desenzan lascia la riva, ed ode al suon dei festeggiamenti, evviva!». Recitava così il sonetto interpretato dagli alunni il 7 luglio 1827 a Desenzano, per il varo dell’«Arciduca Ranieri», il primo battello a vapore del lago di Garda.

MOMENTO STORICO:

l’inizio della navigazione a propulsione meccanica, dopo millenni di vela e remo. Sono trascorsi 190 anni da quel giorno e la ricorrenza verrà celebrata domani in municipio a Salò dal Circolo culturale di Filatelia locale in collaborazione con l’assessorato alla Cultura, Navigarda e Guardia costiera: dalle 10.30 alle 16 è previsto un annullo postale filatelico approntato al municipio oltre a cartoline e un folder sull’argomento realizzato per ricordare questo significativo avvenimento.

All’epoca il battello venne battezzato in omaggio all’arciduca Ferdinando Ranieri d’Asburgo, nato poco prima a Milano: costruito nei cantieri di Desenzano, ha lo scafo di legno, due macchine fisse della potenza di 28 cavalli e una portata di 400 quintali. Inizia così il suo servizio di linea che collega Desenzano a Riva e viceversa riscuotendo un grandissimo successo, sia per il servizio offerto dalla Società, sia per la tecnologia del battello.

È l’avvento ufficiale del servizio pubblico, che la «Società milanese di navigazione a vapore sui laghi del Regno Lombardo Veneto» ottiene in «privilegio esclusivo» per la durata di quindici anni dall’imperatore d’Austria. Inevitabilmente in assenza di collegamenti stradali, il servizio di navigazione si dimostra da subito vitale per il trasporto di merci, posta e persone. Iniziò tutto così, 190 anni fa. L.SCA.


Un gruppo di banchieri di Milano costituirono nel 1824 la “Società Milanese per la Navigazione a Vapore nei Laghi del Regno Lombardo Veneto”, facente capo a Francesco Figaroli.
Questa nuova Società, che coglieva l’esigenza di soddisfare la necessità di trasporti legata al crescente sviluppo industriale, ottenne dall’Amministrazione austriaca il privilegio esclusivo del servizio navigazione per la durata di 15 anni. Fu quindi messo in servizio un piroscafo in legno azionato da due macchine a vapore col nome di Arciduca Ranieri, costruito e varato a Desenzano il 7 luglio 1827.
Il piroscafo iniziò le sue corse il 12 settembre e il 30, a Milano, fu pubblicato un manifesto per l’entrata in attività dal 1° ottobre.
L’Arciduca Ranieri era un battello azionato da due macchine a vapore della forza di 28 cavalli e della portata di 400 quintali. I viaggi furono suddivisi per “Corsa lungo la riva Bresciana” e “Corsa lungo la riva Veronese” con differenti giorni della settimana assegnati ai due tipi di servizio. Il successo fu enorme ed il pubblico si compiacque non solo per il rapido mezzo di trasporto ma anche dalla novità del nuovo sistema di propulsione a vapore: per la prima volta, infatti, un piroscafo a ruote solcava le
acque del Benaco.