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LOCARNO – Manca ormai poco più di un anno alla scadenza della concessione tra Italia e Svizzera che regola la navigazione sul Verbano e il dibattito, comprensibilmente, va facendosi via via più caldo. Gli interessi in gioco, del resto, sono molteplici e l’importanza del servizio turistico e di linea attualmente assicurato dalla Società italiana Navigazione Lago Maggiore (NLM) è più che mai evidente.

Non per nulla, per fare in modo cioè che il Locarnese possa presentarsi preparato al giro di boa previsto per il 31 dicembre dell’anno prossimo, l’Ente regionale di sviluppo ha commissionato, e recentemente presentato all’opinione pubblica, uno studio volto ad analizzare offerta e domanda sul Lago Maggiore, elementi critici e di successo, potenzialità e indotto economico. Un documento di lavoro minuzioso e approfondito che però – lamentano i dipendenti della compagnia attiva sul bacino svizzero del Verbano – non ha preso in considerazione la loro richiesta «di poter essere ascoltati per apportare un valore aggiunto allo studio stesso. Essendo giornalmente a stretto contatto con utenti regolari e turisti – scrive in un comunicato stampa il Sindacato del personale dei trasporti (SEV) – i lavoratori avrebbero potuto portare un interessante contributo alla ricerca. Ma questa richiesta è stata ignorata».

«Ciò che teniamo a ribadire – spiega il sindacalista SEV Angelo Stroppini interpellato dal CdT – è che dal punto di vista dei dipendenti la situazione è assolutamente corretta. Al di là di elementi negativi quali l’aumento dei prezzi e il calo dell’offerta, crediamo quindi che vadano messe in evidenza anche le condizioni di lavoro che sono, lo ripeto, assolutamente corrette. La NLM – precisa – garantisce un impiego a 34 persone, tutte residenti nella regione. Nonostante si tratti di un’azienda al 100% italiana riconosce salari svizzeri, dignitosi, che rispettano il contratto collettivo delle FART. E offre un servizio pubblico per 365 giorni all’anno a costo zero per Confederazione e Cantone».

Al quadro vagamente desolante della Navigazione Lago Maggiore tracciato dagli esperti nello studio di cui sopra si aggiunge così qualche sprazzo di luce. Come una scialuppa nella tempesta.